Piste Moto, definita la data: dal 2 gennaio 2019 entrano in vigore nuovi schemi e metodi per sostenere gli esami


Una circolare del Ministero ha specificato che dal prossimo 2 gennaio le piste moto potranno ospitare gli esami patente solo se conformi alle nuove misure. Prima di poterle utilizzare le Motorizzazioni dovranno inoltre fare una verifica ed approvarle.


Le modifiche agli schemi delle piste moto ed ai metodi di esaminazione delle patenti A, A1 ed A2 saranno effettive dal prossimo 2 gennaio. Questa data è frutto di una proroga ufficializzata con una circolare il 26 ottobre, per consentire ai professionisti del settore di adeguarsi.

La data del 2 gennaio 2019 è stata confermata con una circolare del Ministero, che ha anche specificato che le piste dovranno essere esaminate in via preliminare dalle Motorizzazioni prima di poter essere utilizzare per gli esami. Tali verifiche saranno necessarie per accertarsi che le piste riportino le nuove misure specificate nel Decreto, oltre per escludere che siano presenti buche, tombini, radici ed ostacoli non previsti dai nuovi schemi.

Piste Moto per patenti A1, A2 e A, introdotti nuovi schemi e metodi per sostenere gli esami pratici


Il Ministero ha introdotto e già attivato un nuovo metodo per sostenere gli esami di pratica delle patenti A1, A2 e A, inoltre le piste dovranno rispondere a nuovi requisiti. Scopri nel dettaglio cosa è cambiato nella guida che abbiamo preparato.


Per sostenere gli esami di pratica delle patenti A1, A2 e A sono ora necessarie delle piste con caratteristiche differenti da quelle utilizzate finora, così come è cambiato il metodo per eseguire le prove in sede d’esame . Le novità rientrano in un Decreto Ministeriale, pubblicato è già in vigore, arrivato a distanza di circa 5 anni dalle ultime modifiche emanate dal Dicastero.

Benzina, Gasolio e GPL cambiano nome, arrivano le nuove etichette ma niente paura: breve guida per i neopatentati


La benzina verde sarà identificata con la lettera E, mentre la B indicherà il diesel e LPG il GPL. Nulla di complicato, si tratta solo di un adeguamento ad una normativa europea, scopriamo però cosa indicano queste sigle.


I più attenti le avranno già notate, magari mentre facevano il pieno dal benzinaio: parliamo delle lettere E, B e LPG apposte sulle pompe del distributore, che da oggi 12 ottobre identificheranno i tipi di carburante insieme alle diciture a cui siamo abitati, come verde, diesel o GPL.

Le persone che soffrono di epilessia possono conseguire una patente A o B? La risposta è si, ma solo a determinate condizioni


L’epilessia è una malattia neurologica che colpisce circa 500.000 persone in Italia, con 25.000 nuovi casi ogni anno. La legge italiana consente loro di poter ottenere una patente A o B, a patto però che vengano rispettate delle condizioni. Vediamo quali.


L’epilessia può colpire uomini e donne di ogni età, per cause genetiche o indotte da traumi, malformazioni o malattie. In Italia i casi sono circa 500.000, con un incremento annuale di 25.000 persone colpite da questa patologia, che come sintomo più evidente manifestano le cosiddette crisi epilettiche, dei fenomeni improvvisi risultato di una scarica parossistica di una porzione più o meno estesa di neuroni della corteccia cerebrale.

Seggiolini auto, da luglio tutti quelli per bimbi fino a 4 anni dovranno essere dotati di un dispositivo anti-abbandono


Da luglio 2019 sarà obbligatoria su tutti i seggiolini auto per bimbi fino a 4 anni la presenza di un dispositivo utile a prevenire l'abbandono in auto. Previste agevolazioni fiscali per acquistarli e pesanti sanzioni per chi non si adeguerà alla nuova legge.


La maggior parte di noi potrebbe pensare che dimenticare un bambino in auto sia una cosa impossibile, che non potrebbe capitargli mai. I numeri dimostrano però il contrario.

Patente progressiva, un nuovo modello per contrastare gli incidenti tra i giovani


Le Università stanno studiando nuovi modelli di prevenzione, come ad esempio la patente progressiva, già attiva in alcuni paesi dell'UE, che potrebbe salvare molte vite. Scopriamo di cosa si tratta


In Italia abbiamo la guida accompagnata, un modello di formazione già attivo da qualche anno che molti esaminatori giudicano positivamente, aiutando molto i ragazzi ad arrivare pronti all'esame di guida. Ma le statistiche sugli incidenti dei neopatentati sono ancora molto scoraggianti.