Il linguaggio segreto dei motociclisti

I motociclisti si capiscono, si salutano, sembrano appartenere alla stessa famiglia, e non potendo usare la mimica facciale con il casco e la voce a causa della velocità, il loro linguaggio è fatto di segni e gesti universalmente compresi.

7 segni del linguaggio motociclistico


-il saluto: quando due motociclisti si incontrano per strada, è buona abitudine salutare mostrando il dito indice o l’indice e il medio messi a V.
Il saluto è importante anche durante un sorpasso, basterà allargare il piede destro come segno di riconoscimento, in accelerazione, questo segnale, permette di non lasciare il manubrio;
-segnalare un ostacolo in arrivo: muovere il palmo della mano sinistra aperto dall’alto verso il basso, come se si stesse giocando una partita di basket, è il modo per indicare un pericolo e quindi invitare l’altro a rallentare o stare attento;
-il lampeggio: usato anche dagli automobilisti per avvertire la vicinanza a un posto di blocco.
-invitare chi segue a sorpassare: alzare la mano sinistra a mò di vigile, invita il conducente del veicolo che segue, ma non sorpassa, a farlo. Chi l’ha detto che il motociclista va sempre di fretta!
-mettere le frecce: per indicare un cambio di direzione a sinistra e soprattutto a destra, il braccio destro è a angolo retto dietro la schiena.
-SOS benzina: il pollice verso il serbatoio segnalerà il bisogno di trovare al più presto una stazione di servizio;
-avvertire l’altro di un problema con le luci: in tal caso bisogna aprire e chiudere la mano ritmicamente, simulando la rottura.

Utilizzare un linguaggio “segreto” e condiviso fa sentire il motociclista al sicuro, capito da tutti coloro che condividono la sua stessa passione per le due ruote.
Utilizzi anche tu, qualcuno di questi segnali non verbali?