Rinnovo CQC: ecco cosa fare

 

Rinnovare la CQC prevede alcuni passaggi fondamentali. Andiamo a vedere passo passo tutto quello che c'è da sapere sull'argomento.

 

La Carta di qualificazione del Conducente è un certificato professionale che si affianca alla patente di guida e serve per svolgere l'attività nel settore dell’autotrasporto.

Esistono due tipi di CQC: merci, necessaria per il trasporto di merci con massa a pieno carico superiori a 3,5 tonnellate e persone, per poter condurre professionalmente veicoli omologati per più di 9 passeggeri o mezzi di trasporto pubblico.

Ovviamente chi è interessato alle CQC può richiederne una in particolare o entrambe.

Inutile dire che la qualifica offra prospettive di lavoro interessanti, soprattutto negli ultimi anni, in cui si registra una mancanza di autotrasportatori.

 La Carta di qualificazione del Conducente ha una durata specifica e alla scadenza va rinnovata. Vediamo insieme le tempistiche e i passaggi necessari per richiedere il rinnovo della CQC.

 

Quando scade la CQC?

 

La CQC ha validità di 5 anni ed è rinnovabile frequentando un corso di formazione periodica. I corsi possono essere frequentati a partire da 3 anni e 6 mesi prima della scadenza, durano 35 ore e sono tollerate max 3 ore di assenza.

Se invece inizi il corso quando hai già la CQC scaduta la nuova data di scadenza ti verrà calcolata in base alla data del rilascio dell’attestato di frequenza. In caso di doppia abilitazione (merci e persone) il rinnovo dell’una in automatico riguarda anche l’altra. I corsi possono essere svolti anche per via telematica, ma è importante avere l’attestato di frequenza.

Importante: non è previsto un esame finale.

 

Quali documenti servono per il rinnovo della CQC?

 

I documenti necessari per richiedere il rinnovo della CQC indicati dal Ministero dei Trasporti - https://mit.gov.it/node/3033 sono:

Fotocopia del tuo codice fiscale

Fotocopia della CQC che già possiedi e originale in visione

Fotografia formato fototessera, meglio se fatta su sfondo chiaro e con capo scoperto, con relativa indicazione del tuo nome e cognome nella parte posteriore

 

Quanto costa rinnovare la CQC?

 

I costi per rinnovare cambiano da autoscuola ad autoscuola e da regione a regione. Sono sicuramente più elevati rispetto al semplice rinnovo patente, perché in questo caso è richiesta la frequenza di un corso.

Ricorda, inoltre, che… la guida di un veicolo senza aver conseguito la CQC comporta l’applicazione di una sanzione pecuniaria di una somma da 155 a 624 euro cui si va ad aggiungere la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

 

Devi rinnovare la CQC? Contattaci.

In auto: ecco l’attrezzatura utile

 

L’estate è arrivata e finalmente dopo tanto tempo puoi ricominciare a viaggiare.
Prima di partire, però, è bene prepararsi correttamente e dotarsi dell’attrezzatura necessaria per affrontare eventuali imprevisti.

Segnale mobile triangolare di pericolo

 

Il triangolo: ovvero il “segnale mobile triangolare di pericolo”. Sì, questo è il suo nome corretto e il Codice della Strada impone di tenerlo sempre dentro il veicolo, pena sanzioni amministrative.

Lo strumento, fuori dai centri abitati, è utilizzato per segnalare agli altri automobilisti le eventuali situazioni di pericolo quando il proprio mezzo (o il proprio carico) rimane fermo nella carreggiata.

Quando la propria auto è coinvolta in un incidente oppure semplicemente è in panne, le regole per mettere correttamente il triangolo sono semplici: questo strumento va collocato a una distanza di almeno 50 metri, in modo da garantire maggiore visibilità agli altri automobilisti che sopraggiungono, e nella stessa carreggiata, ad almeno un metro dal bordo esterno.

Giubbotto o bretelle retro-riflettenti

 

Quando con la nostra auto ci troviamo in una situazione di emergenza, oltre al segnale mobile di pericolo dobbiamo indossare obbligatoriamente un giubbotto o in alternativa delle particolari bretelle rifrangenti ad alta visibilità.
Spesso di colore giallo fluorescente, devono necessariamente essere a norma. Attenzione, perché questo indumento va indossato non solo sulle carreggiate, ma anche se ci si trova in una corsia di emergenza o in una piazzola di sosta.

Invece, se ci si trova all’interno di un centro urbano, il Codice della Strada non impone il giubbotto.

Ricordate: questo strumento non sostituisce il triangolo, ma va solamente a integrare la segnaletica di pericolo.

Seggiolini auto per bambini con dispositivi anti abbondono

 

Se si trasporta un bambino, è obbligatorio avere a bordo un seggiolino auto omologato. A stabilirlo è larticolo 172 del Codice della Strada, che mantiene l’obbligo fino a quando il bambino non supera 1,50 metri di altezza. Fate attenzione, per chi non rispetta questa norma sono previste sanzioni da 80 fino a 323 euro, con una decurtazione di 5 punti della patente.

Dal 7 novembre 2019 il Codice della Strada introduce una grande novità: chi trasporta bambini con età inferiore a 4 anni dovrà necessariamente dotarsi di un dispositivo anti abbandono da collegare al seggiolino.

Cavi jumper

 

Quando si prova ad accendere l’auto, può accadere che la batteria non riesca a fornire alla vettura l’energia necessaria per muoversi. Vi è mai capitato? In tali casi per ripartire, la cosa migliore da fare è collegare la batteria scarica a un’altra funzionante. Ovviamente se il problema sussiste, è necessario rivolgersi a un meccanico.

I cavetti possono inoltre tornare utili anche per aiutare altri automobilisti in difficoltà.

Lampadine e fusibili di ricambio

 

Per finire questo breve elenco, non possiamo non citare alcuni piccoli oggetti da tenere in macchina per affrontare il viaggio in maniera serena.

Lampadine di riserva: durante il viaggio può accadere che si fulmini una lampadina (come ad esempio quella di una freccia) e questo può essere molto pericoloso. Inoltre, oltre al fattore rischio, il codice della strada prevede multe salate.

Fusibili: tenere a bordo una scorta di fusibili di ricambio può sempre essere utile nel caso vi si fermi il veicolo. Sapete sostituire un fusibile? Nel libretto di uso e manutenzione della nostra auto viene spiegato come fare.

Pronti? Dai anche un'occhiata ai nostri consigli sui controlli da effettuare sull’auto prima di partire

Contestare una multa: quando possiamo farlo

 

Chi guida lo sa, violare il Codice della Strada, significa incorrere in sanzioni amministrative più o meno gravose.

Ti è mai capitato di vederti recapitare una multa per divieto di sosta, superamento dei limiti di velocità o altre effrazioni?
In alcuni casi però, quando ci si sente vittima di un’ingiustizia, la legge prevede la possibilità di contestare un eventuale contravvenzione.

La multa può essere contestata per: vizi di forma o errori di natura sostanziale.

 

Nel primo caso, ovvero quello in cui si presenta un vizio di natura formale, si vanno a contestare le parti scritte durante la compilazione del verbale da parte delle autorità competenti.
Esempi sono il numero di targa oppure la mancata motivazione della multa.
Attenzione però, perché gli errori di compilazione che possono legittimare una richiesta di annullamento sono solo quelli che compromettono l’identificazione del veicolo o del trasgressore.

Il secondo caso, prevede invece la contestazione per vizi sostanziali, ovvero quelli che riguardano le motivazioni della multa. In alcune situazioni particolari il conducente del mezzo commette un’infrazione senza accorgersene.
Pensate ad esempio, ad un cartello stradale non visibile a causa della folta vegetazione o distrutto da atti vandalici. In questi casi, si può richiedere l’annullamento della sanzione.

Come si contesta una multa

 

Hai preso una contravvenzione e vuoi sapere come fare per contestarla?  

Il modo più semplice per fare ricorso è quello in autotutela.
Per farlo non serve l’assistenza di un avvocato, ma è necessario mandare una raccomandata a/r all’ente che ha rilasciato il verbale scrivendo i motivi per i quali si vuole contestare la multa.

Anche se è il metodo più semplice, purtroppo è anche quello meno affidabile.
Infatti chi riceve questa raccomandata non ha l’obbligo di rispondere e quindi il rischio di rimanere inascoltati è altissimo.

In alternativa, se non si ha materialmente commesso l’infrazione, vi è il ricorso al prefetto. La richiesta va fatta entro 60 giorni dall’avvenuta contestazione. Come nel primo caso, non è necessario essere assistiti da un avvocato ed è necessario solamente mandare una raccomandata a/r al prefetto competente con le motivazioni della contestazione.

Infine, nel caso il ricorso riguardi sanzioni per violazioni al Codice della Strada, ci si può rivolgere al giudice di pace. I tempi per farlo sono di 30 giorni dalla notifica e lo si può fare sia presentandosi da solo o tramite l’assistenza di un avvocato. Attenzione, perché in quest’ultimo caso si dovranno sostenere eventuali costi legali e le spese vive del ricorso.

Rispettare il Codice della Strada è sempre la scelta migliore, soprattutto se si vogliono evitare sanzioni e decurtazioni punti patente.

Devi recuperare punti sulla patente? Consulta i nostri corsi.

La Dune Buggy di Bud Spencer e Terence Hill

 

La Dune Buggy, resa famosa in Italia da Bud Spencer e Terence Hill “…altrimenti ci arrabbiamo!”, ritorna sule scene. Attualmente infatti è in fase di produzione il remake del film e questo strano veicolo, simbolo di libertà e divertimento, non poteva certo mancare.

 

Nata negli Stati Uniti appositamente con lo scopo di essere guidata nella sabbia, la Dune Buggy col tempo è diventata un’icona della cultura pop occidentale. In Italia è stata resa famosa grazie al suo impiego in alcuni film, primo fra tutti, “…altrimenti ci arrabbiamo!”, del 1974 con Bud Spencer e Terence Hill, dove questo veicolo dalla capote gialla assume il ruolo di vera protagonista della pellicola.
Chi di voi non ha mai visto e rivisto questo classico della cinematografia italiana?

Senza dimenticare poi la colonna sonora degli Oliver Onions, l’iconica e orecchiabile “Dune Buggy”.

 

“Come with me for fun in my buggy, come along let's go for the hell of it”.

Ve la ricordate?

 

Recentemente l’attore Christian De Sica ha annunciato la produzione di un remake di questo film. Certo, potrebbe rappresentare un’operazione rischiosa, ma ancora se ne sa troppo poco per giudicare. Quello che però sappiamo è che attualmente stanno girando alcune scene all’interno del bosco di Manziana e, per la felicità di tutti, la presenza della Dune Buggy rossa sembra essere confermata!

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Un po’ di storia

 

La Dune Buggy è un veicolo inizialmente destinato a marciare sulla sabbia, ma negli anni sessanta diventa una delle icone legate all’estate, al divertimento e al surf.

Solitamente le automobili, come la Volkswagen Maggiolino, erano private della carrozzeria esterna. In questo modo, con le dovute regolazioni, guadagnavano in leggerezza e riuscivano a circolare in spiaggia senza affondare nella sabbia.

Come potete immaginare le prime Dune Buggy erano macchine improvvisate, realizzate artigianalmente e senza cura nell’estetica. Almeno fino al 1964, anno in cui Bruce Meyers realizza la Manx, la prima vettura di questo tipo dotata di carrozzeria.

Gli anni ’sessanta/settanta erano gli anni della contestazione e questi veicoli, considerati simboli di libertà, si diffusero velocemente. Pensate che solo negli Stati Uniti all’epoca le unità presenti erano più di 20000!

 

La Dune Buggy di “…altrimenti ci arrabbiamo!”

 

Nel film “…altrimenti ci arrabbiamo!" Di  Marcello Fondato, le azioni di Bud Spencer e Terence Hill ruotano attorno a una Dune Buggy rossa con cappottina gialla realizzata dalla casa automobilistica italiana PUMA.  

Questo veicolo era composto dal telaio di un Maggiolino, a cui era stato montato un motore da 1192 cc e 41 CV, un motore di tutto rispetto che garantiva una velocità massima di 130 Km/h.

Nonostante la fama ottenuta con l’uscita del film, l’azienda produttrice PUMA non ebbe però vita facile. Nata nel 1968 con sede a Roma, la Puma era specializzata nella vendita di kit per Dune Buggy, auto sportive e macchine personalizzate basate sul telaio del Volkswagen Maggiolino. Negli anni ’90 però, dopo una serie di alti e bassi fu costretta a chiudere i battenti poiché, dopo il 1993, le norme di omologazione stavano diventando sempre più restrittive.

Nonostante gli anni passati, ne siamo sicuri, sentiremo ancora a lungo parlare di Dune Buggy!

 

Imbarco auto e passeggeri sul traghetto

 

Hai prenotato il tuo viaggio in traghetto e porti con te la tua auto?


Prima di partire, però, ricorda che ci sono delle regole e dei documenti che devi avere con te al momento dell’imbarco.
Per prima cosa è importante conoscere le direttive della compagnia marittima.
Controlla, per esempio, le eventuali limitazioni di sbarco che possono interessare determinate isole. 
Infatti, se la tua meta sono le Egadi o le Isole Eolie, sappi che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha regolamentato l’afflusso della circolazione.

 

Quali sono i documenti utili per l’imbarco dell’auto?

 


Hai prenotato la destinazione e la data, allora non ti resta che presentarti all’imbarco con largo anticipo.
Se hai scelto una destinazione piuttosto gettonata, ci sarà da fare la fila, quindi armati di pazienza, acqua e cibo per i passeggeri.
Prima di partire controlla le indicazioni sul punto di imbarco al fine di evitare di sbagliare strada e fare ritardo.
Gli uffici portuali sono aperti due ore prima della partenza. Il tempo limite di presentazione per l’imbarco con le auto in traghetto è di 90 minuti, anche perché prima di accedere è necessario compiere il check-in.
Una volta entrato, dovrai parcheggiare l’auto nella stiva e assicurati di avere con te la patente e il libretto, ovviamente validi.
Come avviene per i passeggeri, anche l’auto deve essere dotata del suo biglietto, sul quale sono riportati il modello, la targa e tutte le caratteristiche che rendono il veicolo riconoscibile.
Al momento della prenotazione dovresti aver inserito tutti i dati necessari e indicato le dimensioni “fuori tutto”, ossia la lunghezza e l’altezza del veicolo comprensive di eventuali portapacchi, ganci, staffe, box, bauli e portabici.

 

Cosa segnalare prima della partenza in traghetto?

 

Prima dell’imbarco, segnala alla compagnia se possiedi un veicolo a gas liquido (GPL), infatti queste vetture vengono fatte parcheggiare in una sezione specifica, il cui accesso è permesso solo al guidatore.
È necessario, inoltre, presentarsi agli imbarchi con il serbatoio vuoto o chiuso, utilizzando il carburante alternativo.

ImportanteOgni auto sarà imbarcata dal solo conducente nel rispetto delle normative di sicurezza S.O.L.A.S. (Safety Of Life At Sea).
Durante la navigazione è vietato recarsi in garage, per cui è il caso di portare tutto l’occorrente per il tragitto con te.
Gli animali non rimangono in auto o in garage, ma vanno lasciati nelle aree apposite.


Ultimo consiglio: quando riprendi l’auto dal garage, aspetta prima di metterla in moto, per evitare di respirare e far respirare i fumi di scarico ai presenti.

Facci sapere se questo articolo ti è stato utile.

Carrozzeria: piccoli trucchi contro sole e salsedine

 

Il sole e la salsedine possono rovinare la carrozzeria e gli interni dell’auto.
La bella stagione è alle porte e finalmente potremo tornare di nuovo in spiaggia. Sei pronto?
Una volta arrivato destinazione però fai attenzione a dove parcheggiare la tua automobile.

 

Ecco qualche piccolo trucco per preservare la carrozzeria

 

Il parcheggio

 

Quando si va al mare, la salsedine si deposita sulla vettura, è inevitabile! Piccolo trucco: parcheggia con la parte posteriore del mezzo rivolta in direzione della spiaggia.
Se ne hai la possibilità, inoltre, copri direttamente la macchina con un telo. Questo non solo protegge il veicolo da ogni agente esterno, ma evita anche di far surriscaldare l'abitacolo.

Il caldo è un altro fattore da considerare. In mancanza di un telo, per filtrare la forte luce solare, puoi comunque utilizzare un parasole da parabrezza, proteggendo così le superfici interne.

 

Il lavaggio dell'auto

 

La salsedine nel lungo periodo può danneggiare i metalli e farli arrugginire.

Per questo motivo, anche se può sembrare un’esagerazione, ogni volta che lasci l’automobile parcheggiata vicino alla spiaggia, dovresti lavarla.
Anche un semplice risciacquo, l'importante è che venga rimosso il sale depositato sulla carrozzeria.

Ricorda però di non utilizzare acqua calda: il calore non scioglie la salsedine, ma semplicemente la sposta in altre zone dell'automobile.

 

Gli interni dell'automobile

 

Come accennato prima, le alte temperature possono logorare gli interni del veicolo.
Certo rientrare da una vacanza al mare con la macchina insabbiata non è il massimo, vero?

Per questo motivo, sono molto utili i copri sedili e l'utilizzo di un aspiratore per rimuovere efficacemente tutti i granelli.

Quando invece è la salsedine a intaccare la tappezzeria, è consigliato utilizzare prodotti a schiuma secca, che vanno a rimuovere lo sporco del tessuto senza rischiare di rovinarlo.

Piccoli gesti, che ci faranno preservare la nostra fidata amica di viaggio!