Regole e restrizioni per i neopatentati: ecco cosa dice il codice della strada

Prendere la patente di guida per un ragazzo è un traguardo importante, ma è necessario rispettare una serie di regole e di restrizioni che riguardano sia il tipo di auto da guidare che la velocità.
Tutte le indicazioni sono contenute nell’art. 117 del Codice della Strada che stabilisce che un neopatentato non possa guidare un’auto dove la relazione tra il peso del veicolo e la potenza dello stesso superi i 55 kW per tonnellata.
La potenza massima ammessa è di 70 kW/tara e 95 cavalli.
La pena per il trasgressore è molto severa, infatti prevede 6 mesi di sospensione della patente e una multa che va da un minimo di 152 euro a un massimo di 658 euro.
Come ti anticipavo, le regole e le restrizioni riguardano anche la velocità ammessa: i limiti di velocità partano dal giorno conseguente la patente di guida e sono in vigore per tre anni.
Chi ha preso la patente da poco deve rispettare un limite di 90 km/h sulle strade extraurbane, 100 km/h in autostrada e 50 km/h sulle strade urbane.

La trasgressione è punita con la decurtazione doppia dei punti della patente.
La legge punisce il trasgressore, ma premia gli automobilisti più virtuosi. Il bonus per un neopatentato è di 1 punto per ogni anno senza infrazioni al volante.
Divieti anche per l’assunzione di droghe o di alcool, i neopatentati sono soggetti a tolleranza 0 per i primi tre anni di guida.
Se il tasso alcolemico fosse superiore, le sanzioni sono quelle previste dal codice della strada aumentate di un terzo. Quindi in generale:

  • Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi/litro, multa da 527 a 2.108 euro e sospensione della patente per 3-6 mesi.
  • Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi/litro, ammenda da 800 a 3.200 euro e sospensione della patente per 6-12 mesi, con arresto fino a 6 mesi
  • Tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi/litro, multa da 1.500 a 6.000 euro, arresto da 6 mesi a 1 anno e sospensione della patente per 1-2 anni.

Aver preso la patente da poco incide anche sulla scelta del modello dell’auto da acquistare.
Per avere un’idea, è possibile consultare il Portale dell’Automobilista, gestito direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: basterà inserire la targa del veicolo per sapere se può essere adatto a un neopatentato.
Una classifica delle auto più idonee, sia per quanto riguarda il prezzo che le prestazioni, mette ai primi posti la Fiat Panda, la Fiat 500, la Renault Captur, insomma tutti i veicoli che hanno un rapporto inferiore o uguale a 55 kW/ tonnellata.
Tutte queste restrizioni ti hanno spaventato? Diciamo che il famoso articolo 117 del Codice della Strada è materia di discussione da anni e c’è al varo la possibilità di ammorbidire alcune misure.
Intanto rispetta le regole, mi sembra di aver elencato più di un motivo a favore, no?!

Poesie e motori: i versi dedicati alle automobili

Parlare dell’automobile attraverso la poesia è possibile? Molti sono i poeti italiani e non che hanno scritto versi dedicati all’automobile.

Partiamo dall’esaltazione della velocità propria del Futurismo e Marinetti che in Poesia del Novecento scrive: “Veemente dio d’una razza d’acciaio, automobile ebbrrra di spazio, che scalpiti e frrremi di angoscia, rodendo il morso con striduli denti… Formidabile mostro giapponese, dagli occhi di fucina, nutrito di fiamma e d’oli minerali, avido d’orizzonti e di prede siderali…”

Si racconta che la mattina del 15 ottobre del 1908 il giovane e ricco letterato acquistò una macchina di gran lusso. La scelse perché poteva raggiungere la velocità di 80 km/h.

Qualche ora più tardi la macchina si capovolse in un fossato pieno di acqua, intrappolando Marinetti che riuscì a salvarsi solo grazie all’intervento di alcuni operai.

Nonostante non guidò mai più dopo questa esperienza, la sua passione per le auto rimase la stessa.

Proprio a inizio novecento presero sempre più piede le corse automobilistiche delle quali il Futurismo fu promotore.

Gli autori americani parlano di auto legandola alla bellezza del viaggio, al senso di libertà e al rapporto con una donna.

E.E. Cummings nella poesia She Being Brand (Lei è nuova di zecca) paragona un’auto capricciosa a una giovane donna scrivendo dei versi intrisi di passione.

L’automobile fu il tormento di uno dei più grandi scrittori del novecento Raymond Carver.

Carver era ossessionato dal fatto che la sua auto potesse guastarsi, e questo puntualmente accadeva.

Per lo scrittore l’automobile era simbolo della fuga dai problemi quotidiani.

“… l’auto con le rate che non potevano essere pagate, l’auto ripresa, l’auto in cui si ruppe il perno della frizione, l’auto in attesa nel parcheggio sul retro. Auto dei miei sogni. La mia auto”.

Siamo forse più abituati a leggere poesie che parlano d’amore per le persone, ma avete mai visto come il vero appassionato tratta la sua auto?

Batteria scarica, perché succede

Quante volte ci è capitato di avere la batteria scarica e di non capirne il motivo? Vediamo insieme perché succede.

Cerchiamo di fare chiarezza sui motivi per i quali l’auto non parte e il nostro primo pensiero va alla batteria scarica.

Prima di tutto bisognerebbe capire se la batteria è morta per usura o è l’auto a scaricarla.

Nel primo caso occorrerà controllare la data di installazione del pezzo, di solito il rivenditore la scrive sulla batteria stessa. Tenete presente che una batteria in buone condizioni durerà dai 3 ai 5 anni.

Purtroppo ci sono casi in cui, anche se nuova, tende a scaricarsi.

Un tamponamento, un incidente o una buca presa a troppa velocità possono esserne la causa.

Infatti essa è costituita da materiali leggeri e delicati, quindi basta poco per comprometterne l’integrità.

Un alternatore malfunzionante o difettoso che non riesce a fornire carica continua può essere causa di batteria scarica.

Escluse queste possibilità, occorre fare il test di assorbimento della corrente, per capire quale dispositivo elettrico sta consumando la sua energia.  A me per esempio è capitato con le 4 frecce lasciate accese.

Spesso, soprattutto se l’auto è usata da più persone, la causa può essere rintracciata nelle cattive abitudini, quali tenere lo stereo acceso con la macchina ferma.

Una delle cose più divertenti viste nell’ultimo periodo è un’immagine in cui chiaramente un’automobilista da l’ultimo saluto alla sua batteria morta a causa dei giorni di reclusione dovuti al Covid-19.

Comunque l’equazione macchina che non parte uguale batteria scarica, non è sempre veritiera.

Da tenere in considerazione anche altri tipi di problemi legati alle candele sporche, al motore di avviamento o alla pompa del carburante.

AUTOSCUOLE, SI RIPARTE IN SICUREZZA DAL 20 MAGGIO

Dal 20 Maggio riparte l'attività di formazione pratica e teorica delle autoscuole, nel rispetto delle linee guida per la sicurezza fissate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Le indicazioni mirano ad evitare il più possibile il contatto e gli assembramenti.

Regole rigide sono previste nelle aule della Motorizzazione Civile, nella quali è svolta la teoria.

Per i candidati provenienti dalla stessa Autoscuola, ci sarà l’obbligo di aggregarsi in un unico turno, al fine di evitare promiscuità e il riempimento eccessivo delle aule.

L'obbiettivo di limitare i contatti tra le persone è garantito dalla creazione di percorsi di entrata e uscita alternati; inoltre al termine di ogni turno d'esame ogni aula e superficie verrà igienizzata.

Il video tutorial di autoistruzione e l'esito dell'esame saranno accessibili esclusivamente sul web proprio per evitare stazionamenti degli alunni.

Per quanto riguarda l'esame pratico per le patenti A e B, l'identificazione dei candidati avverrà in un’area esterna e tutti dovranno indossare mascherine e guanti protettivi.

I cambiamenti più consistenti sono relativi alla procedura per l'ottenimento della patente B. L'esaminatore e l'istruttore non saranno più a bordo dell'autovettura e faranno le loro richieste al candidato dall'esterno. Quest'ultimo eseguirà le manovre in un'area attrezzata e recintata.

Chiunque abbia accesso all’abitacolo deve disinfettarsi le mani e indossare i dispositivi di sicurezza. Alla fine di ogni prova d'esame l'autoscuola avrà l'onere di ripulire gli oggetti condivisi e permettere per almeno 5 minuti il ricambio d'aria dell'autoveicolo.

Si tratta sicuramente di regole di non facile applicazione, ma sono il primo passo verso la normalità.

Pronti a superare l’esame?

Le auto più belle della storia

La potenza e la velocità sono solo alcuni dei requisiti che hanno fatto di queste macchine le più belle della storia.

La velocità, la potenza ma anche l’armonia delle forme e del colore e l’uso sapiente dei materiali sono quelle caratteristiche che hanno rese alcuni modelli di automobile un sogno.

Curiosi?

La Aston Martin Vanquish:

La ricorderete nell’episodio di 007 “La morte più attendere”, ciò che contraddistingue questo modello è la raffinatezza delle forme e l’aggressività data da un mix di linee tese e morbide.

La Bugatti Type-57 SC Atlantic:

Questo modello, nato nel 1936 e prodotto nel 1938, è inserito di diritto nell’elenco delle macchine d’epoca.
Nonostante l’auto non fosse proprio economica, furono venduti circa 700 pezzi contribuendo a diffonderne il mito.
Difficilmente troveremo una Bugatti uguale all’altra, questo perché è possibile personalizzare la carrozzeria secondo il gusto dei più affezionati e ricchi clienti.
La quotazione dei modelli meglio conservati arriva a 25 milioni di euro.

La Ferrari 360 Spider:

Non possiamo non parlare della Ferrari. Nella 360 Spider scompaiono le forme tirate delle passate carrozzerie e le parti risultano più morbide. Sono stati inseriti fari a goccia con tecnologia allo xeno, molto più eleganti. La Ferrari 360 può raggiungere la velocità di 295 Km orari.

La Porsche 356:

Questo gioiello a quattro ruote fu ideato tra il 1948 e il 1965, furono prodotti 76.000 esemplari, di cui la metà ancora circolanti. I suoi punti di forza sono la maneggevolezza, la leggerezza e l’affidabilità. Fu soprannominata la “superleggera”.

La Lamborghi Countach:

Debuttò come prototipo nel 1971 e fu prodotta per quasi 20 anni. La sua peculiarità è l’apertura delle portiere in verticale.
I progettisti pensarono a questa soluzione per esigenze funzionali, perché l’auto era già molto larga di carrozzeria e quindi prevedere un’apertura tradizionale avrebbe arrecato seri problemi soprattutto in fase di parcheggio.
Il nome della vettura non viene da una razza di tori, come solitamente accade in casa Lamborghini, ma da un’espressione dialettale piemontese. La leggenda narra che il custode notturno di fronte al prototipo della vettura utilizzò un’espressione di stupore in dialetto, che piacque così tanto da divenire il nome di un mezzo che ha fatto la storia dell’automobile.

E tu hai in mente un modello da sogno?

I musei dell'auto, ora è possibile visitarli restando a casa

Gli appassionati di auto potranno vistare i musei comodamente seduti in poltrona. Se restare a casa è la cosa più giusta da fare, non ci resta che movimentare le nostre giornate, magari visitando un museo!

Il museo dell’automobile di Torino (https://www.museoauto.com/) resterà chiuso al pubblico fino al 13 aprile in ottemperanza al divieto contenuto nell’ultimo decreto, ma l’opportunità per gli appassionati del mondo auto è davvero unica: basterà scaricare l’app del museo per accedere al suo inestimabile patrimonio arricchito da schede tecniche e storiche redatte dal personale qualificato.

Il percorso espositivo ripercorre la storia dell’automobile e delle persone, costruttori, piloti e imprenditori che legano il loro nome a quello dell’auto.

 Siete appassionati della Ferrari? Bene, entrambi i musei della rossa di Maranello sono accessibili con Google steet view; lo stesso discorso vale per il museo della Lamborghini.

Un altro tour virtuale da non perdere è quello a uno dei musei automobilistici più belli del mondo, sia per quanto riguarda l’architettura, sia per i contenuti: il Porsche Museum (https://www.porsche.com/museum/en/).

Sempre in Germania sarà possibile visitare il Museo Mercedes, al suo interno sono racchiusi tutti i modelli più importanti nella storia della casa.

In attesa di tornare a guidare liberamente, intanto facciamolo con la mente!