AUTOSCUOLE, SI RIPARTE IN SICUREZZA DAL 20 MAGGIO

Dal 20 Maggio riparte l'attività di formazione pratica e teorica delle autoscuole, nel rispetto delle linee guida per la sicurezza fissate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Le indicazioni mirano ad evitare il più possibile il contatto e gli assembramenti.

Regole rigide sono previste nelle aule della Motorizzazione Civile, nella quali è svolta la teoria.

Per i candidati provenienti dalla stessa Autoscuola, ci sarà l’obbligo di aggregarsi in un unico turno, al fine di evitare promiscuità e il riempimento eccessivo delle aule.

L'obbiettivo di limitare i contatti tra le persone è garantito dalla creazione di percorsi di entrata e uscita alternati; inoltre al termine di ogni turno d'esame ogni aula e superficie verrà igienizzata.

Il video tutorial di autoistruzione e l'esito dell'esame saranno accessibili esclusivamente sul web proprio per evitare stazionamenti degli alunni.

Per quanto riguarda l'esame pratico per le patenti A e B, l'identificazione dei candidati avverrà in un’area esterna e tutti dovranno indossare mascherine e guanti protettivi.

I cambiamenti più consistenti sono relativi alla procedura per l'ottenimento della patente B. L'esaminatore e l'istruttore non saranno più a bordo dell'autovettura e faranno le loro richieste al candidato dall'esterno. Quest'ultimo eseguirà le manovre in un'area attrezzata e recintata.

Chiunque abbia accesso all’abitacolo deve disinfettarsi le mani e indossare i dispositivi di sicurezza. Alla fine di ogni prova d'esame l'autoscuola avrà l'onere di ripulire gli oggetti condivisi e permettere per almeno 5 minuti il ricambio d'aria dell'autoveicolo.

Si tratta sicuramente di regole di non facile applicazione, ma sono il primo passo verso la normalità.

Pronti a superare l’esame?

Le auto più belle della storia

La potenza e la velocità sono solo alcuni dei requisiti che hanno fatto di queste macchine le più belle della storia.

La velocità, la potenza ma anche l’armonia delle forme e del colore e l’uso sapiente dei materiali sono quelle caratteristiche che hanno rese alcuni modelli di automobile un sogno.

Curiosi?

La Aston Martin Vanquish:

La ricorderete nell’episodio di 007 “La morte più attendere”, ciò che contraddistingue questo modello è la raffinatezza delle forme e l’aggressività data da un mix di linee tese e morbide.

La Bugatti Type-57 SC Atlantic:

Questo modello, nato nel 1936 e prodotto nel 1938, è inserito di diritto nell’elenco delle macchine d’epoca.
Nonostante l’auto non fosse proprio economica, furono venduti circa 700 pezzi contribuendo a diffonderne il mito.
Difficilmente troveremo una Bugatti uguale all’altra, questo perché è possibile personalizzare la carrozzeria secondo il gusto dei più affezionati e ricchi clienti.
La quotazione dei modelli meglio conservati arriva a 25 milioni di euro.

La Ferrari 360 Spider:

Non possiamo non parlare della Ferrari. Nella 360 Spider scompaiono le forme tirate delle passate carrozzerie e le parti risultano più morbide. Sono stati inseriti fari a goccia con tecnologia allo xeno, molto più eleganti. La Ferrari 360 può raggiungere la velocità di 295 Km orari.

La Porsche 356:

Questo gioiello a quattro ruote fu ideato tra il 1948 e il 1965, furono prodotti 76.000 esemplari, di cui la metà ancora circolanti. I suoi punti di forza sono la maneggevolezza, la leggerezza e l’affidabilità. Fu soprannominata la “superleggera”.

La Lamborghi Countach:

Debuttò come prototipo nel 1971 e fu prodotta per quasi 20 anni. La sua peculiarità è l’apertura delle portiere in verticale.
I progettisti pensarono a questa soluzione per esigenze funzionali, perché l’auto era già molto larga di carrozzeria e quindi prevedere un’apertura tradizionale avrebbe arrecato seri problemi soprattutto in fase di parcheggio.
Il nome della vettura non viene da una razza di tori, come solitamente accade in casa Lamborghini, ma da un’espressione dialettale piemontese. La leggenda narra che il custode notturno di fronte al prototipo della vettura utilizzò un’espressione di stupore in dialetto, che piacque così tanto da divenire il nome di un mezzo che ha fatto la storia dell’automobile.

E tu hai in mente un modello da sogno?

I musei dell'auto, ora è possibile visitarli restando a casa

Gli appassionati di auto potranno vistare i musei comodamente seduti in poltrona. Se restare a casa è la cosa più giusta da fare, non ci resta che movimentare le nostre giornate, magari visitando un museo!

Il museo dell’automobile di Torino (https://www.museoauto.com/) resterà chiuso al pubblico fino al 13 aprile in ottemperanza al divieto contenuto nell’ultimo decreto, ma l’opportunità per gli appassionati del mondo auto è davvero unica: basterà scaricare l’app del museo per accedere al suo inestimabile patrimonio arricchito da schede tecniche e storiche redatte dal personale qualificato.

Il percorso espositivo ripercorre la storia dell’automobile e delle persone, costruttori, piloti e imprenditori che legano il loro nome a quello dell’auto.

 Siete appassionati della Ferrari? Bene, entrambi i musei della rossa di Maranello sono accessibili con Google steet view; lo stesso discorso vale per il museo della Lamborghini.

Un altro tour virtuale da non perdere è quello a uno dei musei automobilistici più belli del mondo, sia per quanto riguarda l’architettura, sia per i contenuti: il Porsche Museum (https://www.porsche.com/museum/en/).

Sempre in Germania sarà possibile visitare il Museo Mercedes, al suo interno sono racchiusi tutti i modelli più importanti nella storia della casa.

In attesa di tornare a guidare liberamente, intanto facciamolo con la mente!

Come profumare l'auto con deodoranti naturali

La funzione del deodorante per auto è quella di eliminare gli odori e profumare l’abitacolo. Spesso però i deodoranti industriali sono troppo forti ed essendo prodotti con sostanze chimiche generano reazioni allergiche. Quindi è sempre più diffusa la pratica di profumare l’auto con deodoranti naturali. Basterà avere a disposizione alcuni fondamentali per creare il proprio, magari personalizzandolo utilizzando l’essenza che ci piace di più. Qualche consiglio utile su come profumare l’auto con deodoranti naturali.

L’occorrente:

  • Bicarbonato
  • Sale grosso
  • Buccia di limone o arancia
  • Olii essenziali
  • Un sacchetto di stoffa o dei collant

Con la stoffa o i collant create un sacchetto nel quale inserire dei fiori essiccati, delle foglie di tè o anche una bustina di quest’ultimo, potrete rivitalizzare il loro profumo nel tempo bagnandoli di tanto in tanto con qualche goccia di olio essenziale. Ottima soluzione quella di utilizzare nell’abitacolo gli stessi sacchetti profumati che siamo soliti mettere nell’armadio. Potreste poi frullare del bicarbonato di sodio, dal forte potere assorbente, con le scorze di limone o arancia e del sale grosso e inserire il composto nel sacchetto. Facilmente reperibili in commercio sono le palline di legno da profumare con l’essenza prediletta, inoltre ci sono legni come il cedro o il sandalo che presentano già un’intensa profumazione. Avete a disposizione un flacone spray? Riempitelo di acqua profumata e spruzzatelo nell’abitacolo, il risultato sarà una profumazione molto delicata.

Coronavirus, il mondo dell'auto si riconverte

Il mondo dell’auto riconverte la sua produzione: ecco tutte le imprese italiane e non che hanno iniziato a produrre mascherine, ventilatori e sistemi per la protezione.

In un periodo in cui ciò che pensavamo fosse importante viene meno e la richiesta di cose che davamo per scontate cala inesorabilmente di fronte alle statistiche e alla realtà, il mondo dell’auto non può esimersi dal contribuire a migliorare la situazione.

Il capo della Protezione Civile Borrelli, in un’intervista rilasciata il 24 marzo, ha quantificato la necessità di avere a disposizione circa 90 milioni di mascherine al mese.

Quindi c’è bisogno dell’impegno di tutti.

Qualche esempio dal mondo dell’auto.

Fca riconvertirà uno stabilimento in Cina per produrre mascherine facciali, arrivando a crearne oltre un milione al mese destinate agli operatori sanitari.

Gli ingegneri di Fca e Ferrari collaborano attivamente con Siare Engineering, l’unica azienda italiana produttrice di ventilatori polmonari, per aumentarne la produzione.

Lamborghini ha adibito alcuni reparti del suo stabilimento alla creazione di mascherine, realizzandone circa 1000 al giorno impegnando operatrici e operatori di selleria.

Allo stesso modo saranno realizzate visiere protettive mediche in policarbonato, nel numero di circa 200 al giorno.

“Questo è un momento davvero critico per l’America e per il mondo intero. È un momento di azione e cooperazione. Unendoci in più settori, possiamo fare davvero la differenza per le persone bisognose e per quelle in prima linea in questa crisi - ha dichiarato Bill Ford - Alla Ford sentiamo un profondo obbligo di intensificare la nostra attività e contribuire concretamente nei momenti di necessità, proprio come abbiamo sempre fatto nei 117 anni di storia della nostra azienda.”

Così la Ford è in trattiva con il governo Trump per la fabbricazione di nuovi macchinari sanitari e mascherine.

In Gran Bretagna, il Governo ha chiesto ai produttori di auto locali di impegnarsi nella fornitura di respiratori per i pazienti ricoverati data l’emergenza innescata dal Covid-19.

La Casa automobilistica di Shenzhen, la BYD Auto, ha confermato che da fine gennaio produce mascherine e disinfettanti per le mani, circa 300mila bottigliette al giorno.

La BYD già leader nella produzione di auto ha oggi un altro primato, quello nella produzione di maschere protettive: infatti ne produce circa 5 milioni al giorno.

Crollo dei furti d’auto durante il coronavirus

Sarà anche una magra consolazione, ma durante il mese di marzo è stato registrato un crollo dei furti d’auto.

I furti d’auto, dopo anni di flessione positiva, nel 2018 sono ripresi con grande vigore. Le regioni più colpite sono state la Campania, il Lazio e la Lombardia e le auto più rubate i Suv, le Fiat Panda, le 500 e le Lancia Y. I ladri si adeguano alle richieste del mercato, rubando le auto più diffuse o con i ricambi più richiesti.

Gli stratagemmi usati sono molti e tecnologici, per esempio l’uso di una chiave con la quale forzare la portiera e accedere alle informazioni del transponder così da ricreare la chiave giusta; oppure attraverso il cosiddetto “relay attack”: il ladro in tal modo non forza la portiera, ma deve solo captare il segnale della chiave elettrica. In questo periodo oltre ad aspetti negativi che incidono pesantemente sulla nostra normalità, qualche buona notizia ci arriva dal mondo delle automobili.

Dal giorno successivo all’emissione del decreto Cura Italia è stato registrato un crollo del 85% dei furti d’auto rispetto alla media settimanale dello scorso anno. Il dato ci viene confermato dai risultati di una ricerca di Targa Telematics ed è riferito alle auto appartenenti alle flotte aziendali e a quelle a noleggio a breve termine.

“Evidentemente queste misure sono riuscite a disincentivare alcuni comportamenti criminali, uno degli unici vantaggi legati a questa situazione di cui poi ci auguriamo di continuare a godere, almeno in parte, quando torneremo alla normalità”. – commenta Nicola De Mattia, amministratore delegato di Targa Telematics. Il decremento è costante in tutte le regioni italiane e sono state registrate intere giornate con assenza di furti.