Targa personalizzata: cosa fare per ottenerla

La personalizzazione delle targhe auto è lecita in molti stati, tra cui gli Usa, gli Emirati Arabi, la Germania e l’Australia.

Negli Usa ad esempio, ognuno dei 50 stati ha la propria targa, che può essere personalizzata con le caratteristiche della zona: cactus e deserto per il Nevada, spiagge e palme per la California e ora emoji per il Vermont.

La proposta di legge della deputata Rebecca White prevede l’utilizzo di 6 tra le faccine che giornalmente utilizziamo per comunicare qualcosa, anche se non si sa ancora quali saranno le prescelte!

Gli emoticon potranno essere aggiunti alla sequenza casuale generata dalla motorizzazione.

Ovviamente la modifica avrà un costo e genererà un guadagno per le casse dello stato.

Tutto questo può sembrare stravagante, ma non lo è più di tanto se pensiamo che una decina di anni fa un emirato arabo di Abu Dhabi pagò la cifra astronomica di 14 milioni di dollari per avere la propria targa con il numero 1.

Come ottenere una targa personalizzata in Italia

Come funziona invece nel nostro paese?

Anche in Italia è possibile richiedere la propria targa personalizzata al Dipartimento dei Trasporti Terrestri, pur con molte limitazioni dettate proprio dal sistema della sigla alfanumerica previsto dalla normativa vigente.

Le targhe personalizzate conservano la stessa struttura di quelle tradizionali, con due lettere, seguite da tre numeri e da altre due lettere.

L’articolo 100 del Codice della Strada disciplina tale richiesta.

A incrementare i limiti e far demordere dalla personalizzazione il fatto che non possano essere utilizzate le lettere Q, I, O e U in quanto facilmente confondibili e che la sequenza alfanumerica non possa cominciare con le lettere X, Y e Z.

Il costo da sostenere è di circa € 150 per un veicolo da immatricolare e la cifra sale per un veicolo già in circolazione.

Questo tipo di soluzione potrebbe avere benefici per gli introiti dello Stato, ma in realtà in Italia la personalizzazione delle targhe auto è ancora molto lontana.

A te piacerebbe questa idea?

Graffi sulla carrozzeria: ecco come eliminarli

Una piccola guida su come eliminare i graffi dalla carrozzeria

Utilizzare quotidianamente la propria automobile la espone a diversi rischi che spaventano particolarmente l’automobilista, tra i quali quello dei graffi.

A chi non piacerebbe avere la propria auto sempre in perfette condizioni?

In commercio esistono prodotti come il polish protettivo, ovvero una cera che oltre a lucidare l’auto, crea uno strato protettivo antigraffio sulla carrozzeria.

Purtroppo ammaccature prodotte da pietre o sassi, parcheggi affrettati, carrelli della spesa appoggiati maldestramente possono arrecare dei danni per i quali non sempre è auspicabile l’intervento di un carrozziere.

Ecco una piccola guida su come ovviare all’antiestetico problema del “graffio”.

- Lavare l’automobile
Lavare l’automobile permette di individuare nettamente la presenza di graffi e pulire via lo sporco che si è accumulato nel solco del graffio stesso.

- Valutare la profondità del graffio
Questa è un’azione molto semplice da compiere, basterà toccare i graffi con le dita per rendersene conto.

- Utilizzare pasta abrasiva per auto e cotone
Una volta che è stata valutata la profondità del danno, sarà possibile utilizzare della pasta abrasiva a grana fina. Attraverso l’azione abrasiva di questa sostanza le parti di vernice sana sono sospinte nei solchi dei graffi eliminando il danno. Affinchè l’utilizzo della pasta abrasiva sia utile è importante non solo che la macchina sia pulita ma anche asciutta. Inoltre è bene non fare troppa pressione nel passaggio data la sua proprietà abrasiva e strofinare la parte con un movimento circolare.

- Utilizzare la vernice con un pennello fino
Se ci rendiamo conto che il solco è troppo profondo, possiamo optare per la vernice. Nella maggior parte dei casi collocato all’interno della portiera, c’è il codice che identifica il colore della nostra autovettura, così non rischiamo di sbagliare vernice.

- Pulire e lucidare
Pulire con attenzione la zona sulla quale siamo intervenuti e lucidare così da eliminare eventuali residui.

Uno dei prodotti più in voga dell’ultimo periodo è il pennello elimina graffi, che però più che eliminare, colora il graffio. In realtà quindi il problema rimane.

Se tutte le azioni consigliate non dovessero funzionare, non rimane che portare l’auto da un carrozziere, con buona pace del nostro portafogli!

PROROGHE SCADENZA DOCUMENTI



PATENTE - 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1. lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto é prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


REVISIONE - 31.10.2020

In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo.
Art 92 c. 4 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E D'IDENTITÀ - 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


FOGLIO ROSA - 30.06.2020

Le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida con scadenza compresa tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020 sono prorogate fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 c. 2 MIT - Decreto Dirigenziale 10 marzo 2020. prot. n. 50


CQC - 30.06.2020

Le carte di qualificazione del conducente, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020


CFP - 30.06.2020

I certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 MIT - Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020


PERMESSO PROVVISORIO GUIDA (comm. medica) - 30.06.2020

Fino al 30 giugno 2020, é prorogato, senza oneri per l'utente, il permesso provvisorio di guida rilasciato ai sensi dell'art. 59 della legge 29 luglio 2010, n.120, nel caso in cui la commissione medica locale, nel giorno fissato per l'accertamento sanitario ai sensi dell'art. 119 del codice della strada, non abbia potuto riunirsi a causa della situazione di emergenza sanitaria in atto.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 108 del 11.03.2020


DIVIETO CIRCOLAZIONE TRASP. INTERNAZIONALE - 15/22.03.2020

Il calendario dei divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7.5 t, sulle strade extraurbane. nei giorni festivi e in altri giorni dell'anno 2020, di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 12 dicembre 2019, n. 578, è sospeso per i giorni 15 marzo e 22 marzo e limitatamente ai veicoli che effettuano servizi di trasporto merci internazionale sino a successivo provvedimento.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 115 del 13.03.2020

Quarantena: film e serie tv sul mondo dell’auto

Il periodo non è dei migliori, lo sappiamo. Ovunque si moltiplicano consigli su cosa fare a casa, lasciando poco spazio all’immaginazione.

Gli appassionati di auto, costretti a restare a casa se non per comprovati motivi, possono comunque tirarsi su o sfogliando riviste di settore per rimanere al passo con le ultime novità dal mondo auto, o guardando le serie tv e i film proposti dai palinsesti.

Per resistere al periodo di quarantena, sulle varie piattaforme c’è un’offerta varia tra documentari, biografie e serie a puntate che raccontano il mondo dell’automobile da diverse angolazioni.

Fast & Furious, è sicuramente tra le proposte più gettonate.

La serie cinematografica statunitense, inizialmente era incentrata sulle vicende dei due protagonisti, Dominic Toretto, interpretato da Wim Diesel e Brian O’Connor, interpretato da Paul Walker. In seguito alla scomparsa di Walker il cui personaggio viene fatto uscire di scena, le dinamiche della serie sono cambiate, pur rimanendo collocata nel mondo delle auto da corsa.

Tra le pellicole, i veri appassionati non potranno non guardare Rush, incentrata sul rapporto tra Niki Lauda e James Hunt, piloti di formula 1 negli anni ’70.

Gli amanti della formula 1 troveranno molto interessante la visione del docu-film su Senna: la storia del tre volte campione del mondo ci viene raccontata dagli esordi al 1994, quando morì sul circuito di Imola.

Se siete curiosi di vedere un’Alfa Romeo verde fluo, non potete perdervi il film d’azione 6 Underground, dove una Giulia verde fluo diventa protagonista di un emozionante inseguimento tra le strade di Firenze.

Molti poi sono gli show sui motori, che gli appassionati conosceranno già.

Da Top Gear a West Coast Customs, alla serie che lega il mondo dei motori a quello del buon cibo, Big Continental Road Trip.

Con le scuole chiuse e i bimbi a casa, quale miglior modo di passare del tempo con loro, se non quello di vedere qualcosa che possa interessare entrambi?

Consigliato “Cars: Motori Ruggenti”, il cartone animato della Pixar che racconta le gesta e le vittorie di Saetta Mc Queen.

Insomma la passione per le auto può essere un modo per condividere, sorridere e imparare,  in un momento nel quale siamo costretti a un cambio, seppur momentaneo, di rotta.

Come spostarsi in auto ai tempi del Coronavirus

 

A causa della brutta situazione generata dal Coronavirus, tanto brutta da essere definita dall’OMS come una pandemia, l’Italia è diventata zona rossa, o meglio zona protetta.

 

Ovunque si diffondono gli appelli affinchè il rimanere nelle proprie case, possa limitare il propagarsi di questo virus per il quale al momento non è disponibile nessun vaccino e nessuna soluzione miracolosa.

Fino al 3 Aprile sarà cosa buona e giusta seguire le indicazioni del Governo.

Chi di noi potrà muoversi in questo periodo?

“Andranno evitati tutti gli spostamenti eccetto quelli motivati da compravate esigenze lavorative o da situazioni di necessità o per motivi di salute”.

Per chi dovesse spostarsi per dette necessità, è obbligatorio portare con sè l’auto certificazione (scaricala cliccando qui)  nella quale si attesta il motivo per il quale ci stiamo spostando.

È tranquillamente scaricabile online, e comunque qualora non potessimo stampare il documento, è necessario copiarlo e compilarlo.

Il modulo di chi si reca al lavora sarà corredato da una certificazione da parte dell’azienda che preciserà orari di lavoro e luogo.

Esso è valido sia per gli spostamenti singoli, sia per i movimenti periodici sempre verso lo stesso luogo, evidenziando la cadenza dei viaggi.

In caso di falsa dichiarazione, scatterà la denuncia per inosservanza di un provvedimento preso dall’autorità, rischiando fino a tre mesi di carcere e multe salate, avendo arrecato un danno alla salute pubblica.

Quindi:

  • No agli spostamenti da una regione all’altra senza una reale motivazione o di salute o di lavoro
  • No al recarsi in luoghi come palestre, parchi pubblici, bar, locali che prevedono aggregazione e mettono in discussione le regole, nelle ultime ore è stata prevista la chiusura quasi totale degli esercizi commerciali, proprio per evitare assemblamenti.

Il mancato rispetto del divieto è ancora più grave se a compierlo è un soggetto a rischio o contagioso. In questo caso si viola l’articolo 452 del codice penale, che riguarda i DELITTI colposi contro la salute pubblica.

Si rischiano peraltro fino a 12 mesi di carcere.

Quindi in questo periodo dovremmo muoverci solo per motivazioni ACCERTABILI ed avere pazienza, non è facile per nessuno di noi, ma torneremo a pensare semplicemente alle vacanze estive, ai finestrini aperti e alla brezza, quella del mare.