Graffi sulla carrozzeria: ecco come eliminarli

Una piccola guida su come eliminare i graffi dalla carrozzeria

Utilizzare quotidianamente la propria automobile la espone a diversi rischi che spaventano particolarmente l’automobilista, tra i quali quello dei graffi.

A chi non piacerebbe avere la propria auto sempre in perfette condizioni?

In commercio esistono prodotti come il polish protettivo, ovvero una cera che oltre a lucidare l’auto, crea uno strato protettivo antigraffio sulla carrozzeria.

Purtroppo ammaccature prodotte da pietre o sassi, parcheggi affrettati, carrelli della spesa appoggiati maldestramente possono arrecare dei danni per i quali non sempre è auspicabile l’intervento di un carrozziere.

Ecco una piccola guida su come ovviare all’antiestetico problema del “graffio”.

- Lavare l’automobile
Lavare l’automobile permette di individuare nettamente la presenza di graffi e pulire via lo sporco che si è accumulato nel solco del graffio stesso.

- Valutare la profondità del graffio
Questa è un’azione molto semplice da compiere, basterà toccare i graffi con le dita per rendersene conto.

- Utilizzare pasta abrasiva per auto e cotone
Una volta che è stata valutata la profondità del danno, sarà possibile utilizzare della pasta abrasiva a grana fina. Attraverso l’azione abrasiva di questa sostanza le parti di vernice sana sono sospinte nei solchi dei graffi eliminando il danno. Affinchè l’utilizzo della pasta abrasiva sia utile è importante non solo che la macchina sia pulita ma anche asciutta. Inoltre è bene non fare troppa pressione nel passaggio data la sua proprietà abrasiva e strofinare la parte con un movimento circolare.

- Utilizzare la vernice con un pennello fino
Se ci rendiamo conto che il solco è troppo profondo, possiamo optare per la vernice. Nella maggior parte dei casi collocato all’interno della portiera, c’è il codice che identifica il colore della nostra autovettura, così non rischiamo di sbagliare vernice.

- Pulire e lucidare
Pulire con attenzione la zona sulla quale siamo intervenuti e lucidare così da eliminare eventuali residui.

Uno dei prodotti più in voga dell’ultimo periodo è il pennello elimina graffi, che però più che eliminare, colora il graffio. In realtà quindi il problema rimane.

Se tutte le azioni consigliate non dovessero funzionare, non rimane che portare l’auto da un carrozziere, con buona pace del nostro portafogli!

PROROGHE SCADENZA DOCUMENTI



PATENTE - 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1. lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto é prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


REVISIONE - 31.10.2020

In considerazione dello stato di emergenza nazionale di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero alle attività di revisione di cui all'articolo 80 del medesimo decreto legislativo.
Art 92 c. 4 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO E D'IDENTITÀ - 31.08.2020

La validità ad ogni effetto dei documenti di riconoscimento e di identità di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000. n. 445, rilasciati da amministrazioni pubbliche, scaduti o in scadenza successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogata al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell'espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
Art. 104 Decreto Legge 18 del 17.03.2020 (G.U. 70 del 17.03.2020)


FOGLIO ROSA - 30.06.2020

Le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida con scadenza compresa tra il 1 febbraio e il 30 aprile 2020 sono prorogate fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 c. 2 MIT - Decreto Dirigenziale 10 marzo 2020. prot. n. 50


CQC - 30.06.2020

Le carte di qualificazione del conducente, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020


CFP - 30.06.2020

I certificati di formazione professionale per il trasporto di merci pericolose, aventi scadenza dal 23 febbraio al 29 giugno 2020, sono prorogati, per il trasporto sul territorio nazionale, fino al 30 giugno 2020.
Art. 1 MIT - Decreto Ministeriale 10 marzo 2020, prot. n. RU 8409 File avviso 9/2020


PERMESSO PROVVISORIO GUIDA (comm. medica) - 30.06.2020

Fino al 30 giugno 2020, é prorogato, senza oneri per l'utente, il permesso provvisorio di guida rilasciato ai sensi dell'art. 59 della legge 29 luglio 2010, n.120, nel caso in cui la commissione medica locale, nel giorno fissato per l'accertamento sanitario ai sensi dell'art. 119 del codice della strada, non abbia potuto riunirsi a causa della situazione di emergenza sanitaria in atto.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 108 del 11.03.2020


DIVIETO CIRCOLAZIONE TRASP. INTERNAZIONALE - 15/22.03.2020

Il calendario dei divieti di circolazione dei veicoli adibiti per il trasporto di cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7.5 t, sulle strade extraurbane. nei giorni festivi e in altri giorni dell'anno 2020, di cui all'articolo 2 del decreto ministeriale 12 dicembre 2019, n. 578, è sospeso per i giorni 15 marzo e 22 marzo e limitatamente ai veicoli che effettuano servizi di trasporto merci internazionale sino a successivo provvedimento.
Art. 1 MIT Decreto Ministeriale 115 del 13.03.2020

Quarantena: film e serie tv sul mondo dell’auto

Il periodo non è dei migliori, lo sappiamo. Ovunque si moltiplicano consigli su cosa fare a casa, lasciando poco spazio all’immaginazione.

Gli appassionati di auto, costretti a restare a casa se non per comprovati motivi, possono comunque tirarsi su o sfogliando riviste di settore per rimanere al passo con le ultime novità dal mondo auto, o guardando le serie tv e i film proposti dai palinsesti.

Per resistere al periodo di quarantena, sulle varie piattaforme c’è un’offerta varia tra documentari, biografie e serie a puntate che raccontano il mondo dell’automobile da diverse angolazioni.

Fast & Furious, è sicuramente tra le proposte più gettonate.

La serie cinematografica statunitense, inizialmente era incentrata sulle vicende dei due protagonisti, Dominic Toretto, interpretato da Wim Diesel e Brian O’Connor, interpretato da Paul Walker. In seguito alla scomparsa di Walker il cui personaggio viene fatto uscire di scena, le dinamiche della serie sono cambiate, pur rimanendo collocata nel mondo delle auto da corsa.

Tra le pellicole, i veri appassionati non potranno non guardare Rush, incentrata sul rapporto tra Niki Lauda e James Hunt, piloti di formula 1 negli anni ’70.

Gli amanti della formula 1 troveranno molto interessante la visione del docu-film su Senna: la storia del tre volte campione del mondo ci viene raccontata dagli esordi al 1994, quando morì sul circuito di Imola.

Se siete curiosi di vedere un’Alfa Romeo verde fluo, non potete perdervi il film d’azione 6 Underground, dove una Giulia verde fluo diventa protagonista di un emozionante inseguimento tra le strade di Firenze.

Molti poi sono gli show sui motori, che gli appassionati conosceranno già.

Da Top Gear a West Coast Customs, alla serie che lega il mondo dei motori a quello del buon cibo, Big Continental Road Trip.

Con le scuole chiuse e i bimbi a casa, quale miglior modo di passare del tempo con loro, se non quello di vedere qualcosa che possa interessare entrambi?

Consigliato “Cars: Motori Ruggenti”, il cartone animato della Pixar che racconta le gesta e le vittorie di Saetta Mc Queen.

Insomma la passione per le auto può essere un modo per condividere, sorridere e imparare,  in un momento nel quale siamo costretti a un cambio, seppur momentaneo, di rotta.

Come spostarsi in auto ai tempi del Coronavirus

 

A causa della brutta situazione generata dal Coronavirus, tanto brutta da essere definita dall’OMS come una pandemia, l’Italia è diventata zona rossa, o meglio zona protetta.

 

Ovunque si diffondono gli appelli affinchè il rimanere nelle proprie case, possa limitare il propagarsi di questo virus per il quale al momento non è disponibile nessun vaccino e nessuna soluzione miracolosa.

Fino al 3 Aprile sarà cosa buona e giusta seguire le indicazioni del Governo.

Chi di noi potrà muoversi in questo periodo?

“Andranno evitati tutti gli spostamenti eccetto quelli motivati da compravate esigenze lavorative o da situazioni di necessità o per motivi di salute”.

Per chi dovesse spostarsi per dette necessità, è obbligatorio portare con sè l’auto certificazione (scaricala cliccando qui)  nella quale si attesta il motivo per il quale ci stiamo spostando.

È tranquillamente scaricabile online, e comunque qualora non potessimo stampare il documento, è necessario copiarlo e compilarlo.

Il modulo di chi si reca al lavora sarà corredato da una certificazione da parte dell’azienda che preciserà orari di lavoro e luogo.

Esso è valido sia per gli spostamenti singoli, sia per i movimenti periodici sempre verso lo stesso luogo, evidenziando la cadenza dei viaggi.

In caso di falsa dichiarazione, scatterà la denuncia per inosservanza di un provvedimento preso dall’autorità, rischiando fino a tre mesi di carcere e multe salate, avendo arrecato un danno alla salute pubblica.

Quindi:

  • No agli spostamenti da una regione all’altra senza una reale motivazione o di salute o di lavoro
  • No al recarsi in luoghi come palestre, parchi pubblici, bar, locali che prevedono aggregazione e mettono in discussione le regole, nelle ultime ore è stata prevista la chiusura quasi totale degli esercizi commerciali, proprio per evitare assemblamenti.

Il mancato rispetto del divieto è ancora più grave se a compierlo è un soggetto a rischio o contagioso. In questo caso si viola l’articolo 452 del codice penale, che riguarda i DELITTI colposi contro la salute pubblica.

Si rischiano peraltro fino a 12 mesi di carcere.

Quindi in questo periodo dovremmo muoverci solo per motivazioni ACCERTABILI ed avere pazienza, non è facile per nessuno di noi, ma torneremo a pensare semplicemente alle vacanze estive, ai finestrini aperti e alla brezza, quella del mare.

8 marzo: le invenzioni femminili che hanno fatto la storia dell’automobile


Al di là di quello che si può pensare, le donne hanno sempre amato i motori ed è proprio grazie ad alcune intuizioni femminili che nel corso degli anni sono stati apportati miglioramenti al mondo dell’automobile.


Nel 1888 Bertha Benz, compì il primo viaggio in auto, percorse 106 km per dimostrare che il mezzo di trasporto ideato dal marito potesse percorrere grandi distanze.

Dieci anni più tardi in Francia la duchessa Anne D’Uzez fu la prima donna a prendere la patente e ad essere multata per eccesso di velocità.

In Italia Ernestina Prola, torinese, è stata la prima italiana ad aggiudicarsi la patente di guida nel lontano 1907: aveva 31 anni e la patente le serviva per lavorare come autista di una scuola.

Pensare che negli anni ’30, le donne non avevano ancora ottenuto il diritto di voto!

Le invenzioni delle donne che ci hanno migliorato la guida

Sapete a chi dobbiamo l’invenzione dei tergicristalli e del brevetto per disporre del riscaldamento in auto?

Eh si proprio a due donne!

Mary Anderson fu incuriosita da una scena vista a New York, un automobilista guidava con i finestrini aperti per pulire il vetro del parabrezza. Così ha lavorato con un designer per dar vita a sistemi che potessero aiutare il conducente nelle situazioni di condizioni meteo avverse.

Fu da un’intuizione di Dorothy Lewitt, giornalista e scrittrice, che nacque l’idea dello specchietto retrovisore, diventato successivamente elemento standard dell'automobile per motivi di sicurezza.

Fu sempre una donna, Florence Laurence, conosciuta ai più come grande attrice, a ideare i primi segnali di stop e le frecce, grazie ad un braccio meccanico che indicava la svolta e lo stop.

Sophie Opel nel 1895 fu la prima donna a capo di una casa automobilistica. Nei primi anni ’20 del novecento le donne partecipano alle prima gare automobilistiche, infatti fu proprio in quegli anni che la canadese Kay Petre stabilisce il record di velocità sui circuiti di montagna.

Le donne italiane non sono da meno.

La napoletana Maria Teresa de Filippis è stata la prima donna a prendere parte ad un Gran Premio di formula uno a Monaco, guidando una Maserati.

Antonia Terzi si è affermata come esperta mondiale nell’aerodinamica, lavorando per la Ferrari e diventando capo del team della Williams nel 2001.

Nella storia dell’industria automobilistica le donne hanno sempre fatto la loro parte, mettendo a disposizione del mondo auto la loro creatività, la pazienza e la forza delle loro intuizioni.

Che mondo sarebbe senza! Auguri Donne!