Cambio Gomme 2019: periodi di tolleranza, costi e sanzioni

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Siamo prossimi al periodo in cui per legge la maggior parte degli italiani sarà costretta a cambiare le gomme in vista dell’inverno. Abbiamo raccolto qui tutte le informazioni di cui hai bisogno.

 

Il prossimo 15 novembre 2019 entrerà in vigore l’obbligo di adottare le gomme invernali. Ma questa scadenza non riguarda il 100% degli automobilisti. Vediamo perché.

CHI È ESENTE DAL CAMBIO GOMME INVERNALE

Sono esenti dal cambio gomme invernali tutti gli automobilisti che hanno scelto di montare degli pneumatici 4 stagioni e per chi monta pneumatici con un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato dalla carta di circolazione. Verificarlo è facilissimo. Basta controllare la spalla della gomma e leggere il numero che segue la lettera. Quel numero indica infatti la velocità massima alla quale è possibile viaggiare.

COSA RISCHIA CHI NON SI ADEGUA

L’obbligo di cambiare le gomme deve essere rispettato, pena una sanzione che parte da €422 fino a poter arrivare a €1.682. Oltre al ritiro della carta di circolazione.

DIFFERENZE TRA UNO PNAUMATICO INVERNALE ED UNO ESTIVO

La differenza sta nei tasselli, quei sottili intagli visibili sulla gomma, che nel caso degli pneumatici estivi sono pieni e in quelli invernali sono vuoti, appunto, per far presa sulla neve o sul ghiaccio. Inoltre gli pneumatici estivi hanno tre scanalature longitudinali che consentono di affrontare al meglio l’asfalto bagnato e contrastare il pericoloso fenomeno dell’aquaplaning.

COSA SI PAGA QUANDO SI CAMBIANO GLI PNEUMATICI

Le voci di costo quando si cambiano gli pneumatici sono diverse. C’è l’acquisto degli penumatici, il montaggio e la custodia delle gomme che in quel periodo vengono smontate. Mediamente uno pneumatico.

Moto d’inverno, qualche consiglio per combattere il freddo


Chi ama spostarsi con le due ruote sta iniziando a fare i conti con un appuntamento ricorrente: il freddo. Per godere dei vantaggi di andare in moto e in scooter anche in inverno bisogna però seguire delle semplici regole, abbiamo provato a riepilogarle per voi.


Con l’inverno cambia il clima e di conseguenza anche il modo di andare in moto. Abbiamo raccolto una serie di consigli utili per rendere più piacevole continuare ad usare le due ruote senza rinunciare al comfort.

Parcheggio con strisce bianche, blu, gialle, rosa, rosse o verdi: la guida per evitare sanzioni


Le strisce bianche e quelle blu sono le più note, ma cosa fare davanti ad un posto auto libero delimitato però da strisce rosse o verdi? La ricerca del parcheggio è un fardello che ahimè ci coinvolge tutti ma non basta trovarne uno libero, dobbiamo sempre fare attenzione al colore delle strisce. Ecco cosa significano.


Tutti dovremmo conoscere il significato delle strisce che delimitano i parcheggi. Il rischio è quello di andare incontro ad una sanzione e per questo abbiamo pensato di fare un po’ di chiarezza. Le strisce, o più correttamente stalli, sono applicate sulla pavimentazione stradale e possono riprodurre un rettangolo, una L o una T per indicare l’area dentro cui è consentito parcheggiare la propria auto. Sono larghe 12 centimetri e colorate in modo diverso per indicare quali utenti della strada abbiano diritto ad utilizzare i posti.

Auto elettriche, superate le 1000 immatricolazioni in un mese: aumenta la diffusione, anche grazie agli Ecobonus


Per la prima volta in Italia è stata superata la soglia delle 1000 auto elettriche immatricolate in un solo mese: si conferma un trend in continua crescita, alimentato anche dagli ecobonus disponibili per chi desidera passare ad una soluzione più sostenibile


Le auto elettriche sono sempre più presenti nelle strade italiane, confermando il trend mondiale che vede ad oggi circolare per le strade oltre 2,1 milioni di vetture ecosostenibili. In un solo mese, infatti, ne sono state immatricolare in Italia oltre 1000, raggiungendo un vero e proprio record da quando sono entrate nel mercato del nostro paese.

Aumento costi patente, autoscuole unite contro l’applicazione dell’IVA


Molte autoscuole contestano l’applicazione dell’IVA ai servizi di formazione automobilistica ed il conseguente rincaro dei prezzi ricaduto su chi vuole conseguire una patente.


Questa settimana si è tenuto un incontro con la presenza di tante autoscuole di tutta Italia, organizzato a Roma dalle associazioni di categoria CONFARCA E UNASCA, per chiarire un punto importante: le scuole guida sono delle scuole a tutti gli effetti. Insegnano a guidare in sicurezza e pertanto è indiscutibile che svolgano un ruolo sociale fondamentale come anche gli altri istituti di formazione. Per questa ragione alle patenti non dovrebbe essere aggiunta l’IVA, come avviene invece per i prodotti e servizi tradizionali. .

CQC Merci e Persone, un unico esame teorico unisce parte generale e specifica


L’esame iniziale di conseguimento della CQC merci e/o persone cambia nelle modalità ma non nei contenuti: una sola scheda da 70 quesiti, anziché 120 in due esami, unirà la parte generale e specifica dell’esame teorico.


Ricordiamo che dal prossimo 19 novembre sarà possibile risparmiare tempo per chi desidera diventare un autotrasportatore professionista. La prova teorica per il conseguimento della CQC merci e/o persone richiedeva infatti due esami: uno dedicato alla parte generale ed uno a quella specifica. I candidati dovevano quindi rispondere ad un totale di 120 quesiti. Ora il numero è sceso a 70, da affrontare in un’unica prova d’esame di minor durata.